PRIMI! PRIMI! PRIMI!
La Regione Lazio, come nello scorso anno, si è classificata PRIMA ai Campionati Italiani Assoluti. Le otto semifinali unitamente alle tre finali conquistate, hanno prodotto un titolo italiano e due vice Campioni Italiani, ponendo la Regione Lazio, nella classifica totale, prima in assoluto in Italia. Un trofeo che appartiene a tutti noi e soprattutto a chi, con passione, sostiene veramente la nobile arte in questa Regione, senza secondi fini.
Un risultato importante anche se i pugili della Regione Lazio, a parere di molti addetti ai lavori, hanno dovuto pagare alcune distrazioni arbitrali. Difatti, per i molti presenti in quel di Milano i verdetti di due match di semifinale, che hanno visto come protagonisti i pugili Del Monte e Marziali, sono stati alquanto inverosimili per utilizzare un eufemismo. Forse è il caso che non i singoli arbitri, ma il sistema arbitrale nel suo complesso venga ripensato conformemente alle aspettative di tutti gli addetti ai lavori che considerano la categoria arbitrale troppo importante per questo sport.
Adesso, però, si festeggia con i nostri campioni ai quali va tributato un omaggio particolare insieme a tecnici che li hanno condotti e alle Società di appartenenza. Il 16 dicembre, in occasione della Consulta Regionale, riceveranno i giusti riconoscimenti. Intanto come Presidente del C.R.L. e loro primo tifoso, mi fa piacere citarli: Sinacore Alessandro, A.P. Roma Tricolore – Campione Italiano pesi mediomassimi, Poccia Quirino, A.P. Pol. Angelo Jacopucci – Vice Campione Italiano pesi gallo, Blandamura Emanuele Nicola, A.S. Sporting S4, Vice Campione Italiano pesi medi. Grazie per le qualità mostrate, per il carattere e la determinazione che Vi ha contraddistinto.
Un plauso va anche ai Gruppi Sportivi dell’Esercito e delle Fiamme Oro per i risultati raggiunti. La F.P.I. non deve dimenticare che i pugili di queste Società, sostengono il pugilato italiano all’estero e alle Olimpiadi proprio grazie ai confort che godono presso le loro efficienti e particolari strutture statali. Realtà purtroppo non riproducibili presso altre Associazioni per la mancanza di risorse.
Dico questo perchè sembrerebbe che qualche abbacinante pensiero, dai reconditi fini, vorrebbe, come si vociferava ai margini del Campionato Italiano, escludere i citati Gruppi Sportivi e i loro campioni dai Campionati Italiani Assoluti. Giova rammentare a tali infaticabili lavoratori di elucubrazioni mentali, che gli affiliati e i loro tesserati godono di diritti sanciti non solo dallo Statuto Federale ma dal tessuto normativo del CONI e tra tali diritti vi è quello di partecipare alle manifestazioni ufficiali (tornei o Campionati) indetti in conformità alle carte federali. O forse per sconfiggere il competitor di turno, che si sa più forte, vogliamo eliminarlo prima della competizione, in aperto contrasto con lo spirito della nobile arte e conforme ai metodi di staliniana memoria?
Altro, invece, è la proposta di riformulare il sistema dei Campionati Italiani Assoluti, fornendo la possibilità ai pugili partecipanti di non incontrare i pugili di livello internazionale (che comunque parteciperebbero ai Campionati) fino alle finali. Un sistema che dovrebbe essere pensato ed ideato, senza ledere nessun diritto e nell’interesse del pugilato, dalla competente Commissione Tecnica federale sempreché, oberata di lavoro, non abbia altro da fare.
Peraltro, le altre Federazioni sportive, all’interno delle quali le Fiamme Oro, l’Esercito, le Fiamme Gialle, ecc. risiedono come affiliati, non si pongono tale eccelsa preoccupazione, godendo del lavoro e delle vittorie che quei Gruppi Sportivi forniscono a livello internazionale.
A tal proposito, il sottoscritto pensa che Società che danno così tanto al pugilato italiano, soprattutto in campo internazionale, debbano contare all’interno della F.P.I. e, soprattutto, confrontarsi con le altre società affiliate. Un confronto attraverso il quale tutti i pugili possano beneficiare introitando esperienza e qualità grazie anche ai loro colleghi dal valore internazionale.
Comunque la Regione Lazio sembra non soffrire di tanta ingombrante presenza!, collocandosi prima ai vertici agonistici, ormai da due anni, e producendo i due terzi dell’attività nazionale. Probabilmente i tecnici delle Società laziali hanno la passione e le qualità essenziali per confrontarsi senza eliminare il nemico!
IL PRESIDENTE C.R.L.affiliate. Un confronto attraverso il quale tutti i pugili possano beneficiare introitando esperienza e qualità grazie anche ai loro colleghi dal valore internazionale.
Comunque la Regione Lazio sembra non soffrire di tanta ingombrante presenza!, collocandosi prima ai vertici agonistici, ormai da due anni, e producendo i due terzi dell’attività nazionale. Probabilmente i tecnici delle Società laziali hanno la passione e le qualità essenziali per confrontarsi senza eliminare il nemico!
IL PRESIDENTE C.R.L.
Dr. Flavio D’Ambrosi