I dati registrati negli ultimi anni dicono che nella Regione Lazio viene svolto il 30% di tutta l’attività pugilistica nazionale. Nel 2009 si sono svolti ben 2250 match e solo nel primo semestre del 2010 circa 1100. Anche questo anno si registra un aumento considerevole delle palestre affiliate – attualmente 110 – e dei tesserati che ormai hanno raggiunto il tetto delle 4.000 unità.
Il lavoro del Comitato Regionale ha assunto ormai le dimensioni di quello di una Federazione Sportiva Nazionale ma senza le necessarie risorse umane che la mole di lavoro richiederebbero.
Nonostante ciò, lo scrivente è intenzionato a rispondere alle istanze provenienti da alcune società che non riescono ad essere pienamente coinvolte nell’attività agonistica.
Al riguardo, è stato elaborato – grazie alla componente tecnica del Comitato (Maestro Zonfrillo, Tecnico Sinacore e Prof. Lombardozzi) un progetto che mira ad aumentare il coinvolgimento nell’attività agonistica e, nello stesso tempo, a contrarre i costi che le società organizzatrici si accollano per gli eventi pugilistici.
Il progetto, che verrà attuato entro il mese di settembre p.v., prevede due fasi:
1) la prima in cui le società invieranno i nominativi dei propri pugili, ogni lunedì, al Comitato Regionale che provvederà, attraverso il sito internet, a metterli a disposizione delle società organizzatrici. L’elenco dei pugili avrà una validità di 15 giorni entro i quali le Società si impegnano a lasciare disponibili i pugili indicati. Le Società organizzatrici potranno così scegliere i pugili da inserire nel programma della riunione, anche dall’elenco pubblicato su sito del Comitato Regionale, ampliando la possibilità di scelta;
2) nella seconda fase, il Comitato Regionale sosterrà l’organizzazione delle riunioni mediante il pagamento di due dei match dilettantistici previsti nel programma. I pugili dei due match saranno scelti dal Comitato Regionale, tra quelli pubblicati sul sito internet. La scelta sarà orientata, ovviamente, a far combattere i pugili più giovani, coinvolgendo comunque il massimo numero di società.
Il progetto richiederà l’intervento di due sponsor, già individuati, che dovranno ottenere all’interno degli eventi pugilistici - ove si svolgeranno i match pagati dal Comitato Regionale – appositi spazi per promuovere il loro marchio.
L’intervento degli sponsor permetterà anche di continuare a pagare il servizio arbitrale. Pertanto, quelle società organizzatrici che non aderiranno al progetto dovranno sostenere le spese arbitrali.
Tutto ciò richiederà il massimo impegno di tutti gli addetti ai lavori e la messa a punto di tutti i dettagli del progetto che saranno comunque spiegati in un’apposita lettera che il Comitato invierà a tutte le società.
Ancora primi nonostante tutto……..!
IL PRESIDENTE C.R.L.-F.P.I.
Dr. Flavio D’Ambrosi