Nella serata dell’8 marzo una folla oceanica ha abbracciato il suo idolo romano Daniele Petrucci, abbracciando simbolicamente tutto il pugilato. Organizzazione da incorniciare quella predisposta - dall’ormai conosciuto ed esperto Davide Buccioni - nella periferia di Roma dove da tempo il pugilato è divenuto appuntamento fisso. In questo magnifico scenario Daniele ha regalato ai suoi beniamini una vittoria scintillante con la tecnica che lo contraddistingue e grazie alla sapiente guida del Tecnico Carlo Maggi.
Impressionante la vetrina che offre il pugilato professionistico romano a cui si accompagna un’insaziabile voglia di pugilato anche nel settore dilettantistico. Difatti, da poco è iniziato il torneo esordienti schoolboys, cadetti, juniores e III S., registrando 125 iscritti e 115 partecipanti che si affronteranno in 4 giornate. Per la partecipazione che regala sembra di assistere ad un vero e proprio campionato italiano ed i numeri raggiunti – anche in termini di pubblico - esprimono la forza di questa Regione che fornisce, sempre di più, risultati da record in relazione alle società affiliate, ai pugili tesserati, alle manifestazioni e ai corsi di formazione ormai divenuti un appuntamento irrinunciabile per molti addetti ai lavori. Ciò anche grazie all’avvicinamento delle scuole che considerano la nobile arte non più un nemico ma addirittura un presidio ai disagi giovanili.
Non va dimenticato, peraltro, che la regione Lazio ospita le due società dilettantistiche più forti in Italia con pugili di livello internazionale che potremmo ammirare alle prossime olimpiadi. Inoltre, per chi alcune volte finge di non ricordare, giova rammentare che in tre anni, 2005-2006-2007, il Lazio ha conquistato 20 titoli di Campione italiano e 36 titoli di V. Campione di Italia.
Tutto questo ha una logica e certamente non è frutto del caso ma della passione e dell’instancabile lavoro delle società, dei tecnici nonché dell’attività manageriale del Comitato Regionale che, ogni giorno, dedica una maniacale attenzione alla promozione della nobile arte con le molteplici iniziative e i progetti creati in questi anni, nonostante le poche risorse assegnate in rapporto ai risultati forniti.
Questa Regione è la linfa della Federazione, la sua spina dorsale. Qui si svolgono circa i due terzi di tutta l’attività pugilistica italiana se si considerano tutti i dati complessivamente registrati (riunioni, match disputati, affiliazioni, tesseramenti, corsi, ecc.).
Eppure il successo, così spiccatamente visibile anche da un miope, infastidisce qualche burocrate.
Pazienza ne faremo a meno!
IL PRESIDENTE C.R.L
Dr. Flavio D’Ambrosi