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LA GESTIONE DEL PUGILATO NELLA REGIONE LAZIO: UN MODELLO DA IMITARE
Sono ormai 5 anni che il Comitato Regionale Lazio organizza Tornei regionali che, per quantità e qualità dei pugili partecipanti, possono essere assimilati a veri e propri campionati nazionali. I dati del Torneo regionale esordienti, che si sta svolgendo proprio in questa settimana, parlano di 52 società coinvolte, 145 pugili iscritti e 133 partecipanti, 6 giornate di torneo, 102 match e ben 19 finali. Dati impressionati se si considera, tra l’altro, che il torneo è stato riservato, per quanto riguarda la qualifica III° Serie, soltanto agli under 24 e che a questo Torneo ne seguiranno almeno altri 3, sempre a livello regionale. Una manifestazione che ha richiesto l’intervento organizzativo di ben 3 società (Boxe Accademy il Gladiatore, Domenico Tiberia Boxing club Ceccano e la Polisportiva Renato Costantini) e l’effettuazione delle varie giornate di Torneo in 3 distinte località della Regione. Non c’è da meravigliarsi che tali iniziative – altamente promozionali per il pugilato - sorgano in questa Regione in cui il Comitato Regionale gestisce e coordina tutto il movimento pugilistico con efficienti metodi manageriali. La costante pianificazione di obiettivi - che rientrano nella logica di promuovere il pugilato ad alti livelli – e la continua ricerca di strumenti che razionalizzino ed implementino le risorse a disposizione, hanno costituito negli anni un modello gestionale vincente. Il team del Comitato Regionale Lazio è parte fondamentale di tale modello, riuscendo ad interpretare e ad eseguire correttamente le linee strategiche dettate dallo scrivente. Tutte questo è accompagnato, ovviamente, dalle qualità e dalla passione che fanno parte dell’intero mondo pugilistico laziale (Società, tecnici, pugili, arbitri e medici). Un modello gestionale che, quindi, ha fatto crescere l’immagine del pugilato, arricchendo l’attività sul territorio e la voglia di investire nella nobile arte. Creatività, programmazione, efficienza ed efficacia nel perseguimento degli obiettivi e scelta di adeguati strumenti da utilizzare in team….requisiti imprescindibili per un modello gestionale da imitare!!!
Il Presidente del C.R.L- F.P.I
Dr. Flavio D'Ambrosi