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LA NOBILE ARTE SUPERA LA GRETTA MATERIALITA'

Parlare dei continui successi del pugilato laziale è cosa semplice e forse sconfina nella retorica.
La testimonianza dell’eccellente  stato di salute della boxe laziale è, infatti, resa palese dai diversi eventi pugilistici tra cui il torneo regionale, appena conclusosi, che ha registrato 90 pugili partecipanti  e ben 70 match effettuati in 4 giornate.
In questo momento, però, il movimento pugilistico laziale regala anche altre soddisfazioni che vanno al di là dei successi legati all’attività agonistica.
Soddisfazioni che derivano dalla funzione sociale che viene svolta, attraverso l’attività pugilistica, nei confronti dei più giovani che vivono varie situazioni di disagio  in contesti familiari, scolastici o di quartiere.
In quest’ottica, il pugilato esprime l’animo più nobile ed i tanti attori che fanno parte della grande famiglia del pugilato – società, tecnici, componenti del Comitato -  diventano protagonisti assoluti di una politica sociale improntata alla trasmissione dei valori che dovrebbero permeare il vivere quotidiano. 
Tante sono le società laziali e molti sono i tecnici che lavorano in questo senso, cercando di recuperare giovani e meno giovani attraverso l’attività del pugilato.
Tante sono le società affiliate che operano in quartieri degradati ove si soffre la mancanza di una congrua risposta delle istituzioni.
Nonostante ciò, le società ottengono risultati straordinari, divulgando il pugilato ed i valori ad esso connessi, riducendo il rischio, per tanti giovani, di cadere nell’oblio della strada e del relativismo etico.

Questa è la medaglia più importante che la nobile arte può vantare. Una medaglia che va al di là della gretta materialità e che riempie di orgoglio chi è partecipe, come il sottoscritto, del lavoro quotidiano, delle vittorie e dei tanti sacrifici della grande famiglia della boxe laziale.
IL PRESIDENTE C.R.L. - F.P.I.
Dr. Flavio D’Ambrosi