Non è un mistero come questo Comitato, da quando si è insediato, rivendichi con forza una maggiore dinamicità nella promozione del pugilato anche attraverso nuovi strumenti che devono corrispondere ad una determinata linea strategica e manageriale.
Questa è la linea del Comitato e del suo Presidente che, come tutti gli addetti ai lavori sanno, è pronto a difendere – poiché lo ha dimostrato e non solo a parole - gli interessi del pugilato con gli appropriati strumenti cognitivi e senza far sconti a nessuno. Con forza ed onestà.
Su questa linea è facile incontrare il consenso della stragrande maggioranza delle Società affiliate e dei tanti tesserati. Anche di chi, fino a poco tempo addietro, non avrebbe scommesso sulla candidatura del sottoscritto. Invece, oggi c’è perfetta sintonia anche con quelle palestre, inizialmente più ostiche nei confronti di questo Comitato, e si condividono, almeno in parte, le obiezioni che esse muovono verso un vecchio metodo di gestione e promozione del pugilato. Grazie anche a quelle palestre la Regione Lazio è cresciuta e il sottoscritto ha potuto riflettere su alcuni punti cruciali per l’avvenire della nobile arte.Forse, un domani, qualcuno che rappresenta quelle società affiliate potrebbe essere utile al Comitato Laziale e affiancare il sottoscritto per un C.R.L. finalmente unito e forte.
Forse è il momento che tutta la Regione Lazio si stringa e sottoscriva un piano d’azione per il bene della nobile arte. Un piano e un progetto che possano far pesare questa Regione nelle probabili scelte di cambiamento che avverranno nel prossimo quadriennio. Il sottoscritto, se le Società lo riterranno opportuno, è pronto a scendere in campo (chiariamo non a rivendicare poltrone a proprio tornaconto), e a portare con forza ed impegno le istanze delle società e dei tesserati di questa Regione che per quello che rappresenta e per il prestigio che fornisce, ha il diritto di incidere sulle decisioni federali.
Se il supporto sarà unanime allora si chiederà a tutti un gesto di fiducia verso una linea strategica che questo Comitato ha già abbozzato nel suo contenuto, recependo le tante istanze che provengono dalle Società. Sarà necessario, però, individuare gli uomini giusti e recuperare quelle forze positive, non tutte, che la Federazione ha al suo interno. Qualche alto dirigente di spessore manageriale, per esempio, che ha già dimostrato ampiamente di poter recitare un ruolo di primo piano nel mondo del pugilato professionistico (e non solo), e dotato del carisma adeguato. Qualcuno che possa dare nuovo impulso al pugilato italiano - portando all’estero la giusta posizione in termini di alleanze - che abbia ottimi rapporti con il CONI e che si ponga come interlocutore privilegiato nei rapporti con le istituzioni politiche nazionali e locali. Qualcuno, insomma, che rilanci nella maniera che merita questa nostra nobile arte.
Se fosse di questa Regione….tanto meglio.
Intanto il 16 dicembre, presso la palestra dello Stadio Flaminio, alle ore 10.00, si svolgerà la canonica Consulta regionale (inaugurata lo scorso anno dalla nuova gestione di questo Comitato), anche per favorire quel contatto e quella trasparenza nei confronti dei tanti affiliati. Come il precedente anno, verrà distribuito del materiale sportivo alle prime dieci società classificate per l’attività svolta nel 2006. Si illustrerà, altresì, l’andamento dell’attività nei due anni di gestione del C.R.L. e sarà posta all’attenzione del Consigliere Regionale Enzo Foschi e dell’Assessore allo Sport della Provincia di Roma Adriano Panatta, invitati per l’occasione, la problematica dell’impiantistica sportiva a Roma, inesistente per il pugilato, e l’erogazione di contributi per l’attività delle Associazioni Sportive. Saranno presenti, inoltre, rappresentanti degli Organi Centrali della Federazione.
Al termine della Consulta, gli addetti ai lavori potranno gustare un breve rinfresco e scambiarsi gli auguri per le prossime festività.
IL PRESIDENTE C.R.L.
Dr. Flavio D’Ambrosi