Nel corso del mio mandato mi è capitato spesso, girando per l’intera Regione, di enfatizzare l’opera meritoria delle tante palestre che con fatica, passione e sacrificio contribuiscono ai successi del pugilato.
Con orgoglio metto in risalto a chi gestisce gli Enti locali (Comuni, Province e Regione) e ai Presidenti dei Coni Provinciali, i grandissimi numeri che oggi il pugilato produce in termini di manifestazioni, tesserati e praticanti frutto dell’abnegazione e della qualità di tutte le società affiliate.
Con enorme fatica questo Comitato è riuscito ad inserirsi nelle scuole – cancellando i vecchi stereotipi sulla nobile arte – con progetti credibili che hanno avvicinato, finalmente, docenti, studenti finanche la chiesa cattolica che ogni anno invita la nostra disciplina alla giornata dello sport organizzata dalla CEI.
Con precisione manageriale si è tentato di costruire i giusti canali di comunicazione – anche a livello tecnologico – che permettessero di diffondere i risultati, il lavoro ed i principi sani della nobile arte.
Adesso, tutti hanno piena cognizione delle potenzialità di questa Regione che progressivamente vanno ampliandosi e si manifestano, in prima battuta, con l’esplosione della pratica del pugilato all’interno delle palestre.
Ciò si aggiunge ai risultati agonistici che negli ultimi tre anni hanno posto la regione Lazio nel podio più alto, grazie alle tante vittorie riportate nei campionati federali. Senza distogliere, poi, lo sguardo dal pugilato professionistico che, per opera di alcune Società e di alcuni ottimi pugili professionisti locali, ha richiamato il grande pubblico che la nobile arte merita.
Occorre, però, prendere coscienza che tra le doti del pugile vincente la migliore è reagire alle difficoltà e, se capita, alla sconfitta.
Per questo anche di fronte a qualche risultato non confacente allo standard di livello superiore che ha caratterizzato gli ultimi anni, è necessario dimostrare l’unica capacità che può renderci veramente vincenti:
“la ferra volontà di rialzarsi e ricominciare, con più determinazione, di fronte ad un risultato che non premia i tuoi sforzi”. Questa capacità completa le tante vittorie ed è forse la più importante per chi ambisce a grandi traguardi, anche nella vita.
Peraltro, non dimentichiamoci che il Lazio ha prodotto, negli ultimi tempi, tante giovani promosse nella categoria cadetti/juniores che, tra non molto, saranno il naturale ricambio – io aggiungo vincente – all’interno della categoria seniores.
In poche parole, il Lazio non molla.
Con l’occasione, ringrazio i pugili che hanno partecipato alle fasi finali dei Campionati Italiani Assoluti di Bologna, ed in particolar modo mi congratulo con i due Vice Campioni d’Italia Alessandro Sinacore e Manuel Ernesti.
Vi aspetto alla consulta regionale del 15 dicembre, alle ore 16.00, presso il Palazzo delle Federazioni di V.le Tiziano 74.
IL PRESIDENTE C.R.L
Dr. Flavio D’Ambrosi