Nonostante la crisi pesi come un macigno sull’economia reale, il popolo del pugilato non si da per vinto. La passione e l’amore per la nobile arte hanno richiamato la gran parte delle società laziali all’Assemblea elettiva del Comitato Regionale Lazio. In quel contesto, le società hanno espresso all’unanimità (cosa che non sarà gradita a qualcuno!) la piena fiducia all’operato del Comitato, accogliendo con entusiasmo anche i due nuovi componenti, Stefania Iuppa ed Elisabetta Sorze.
Davanti ai numerosi tesserati, chi scrive ha ribadito la necessità di proseguire, nel nuovo quadriennio 2009-2012, sulla strada che ha permesso di costruire – almeno in questa Regione – un sistema di promozione del pugilato attraverso quelle che si possono definire le cellule fondamentali della nobile arte: le società.
Un sistema di promozione consono alla nuova realtà sociale, fondato su una politica gestionale ispirata a modelli aziendali. Tradotto in termini semplici, un’azione promozionale che si basi su quattro semplici punti: 1) proseguire nel rinnovamento e nella cura dell’immagine del pugilato, sconfiggendo i residuali stereotipi che ancora affligono la nobile arte; 2) implemetazione e consolidamento del bacino di utenza nelle palestre affiliate attraverso un sistema che incentivi la pratica del pugilato amatoriale ed agonistico, anche con la costituzione di nuovi modelli da inserire nella Gym boxe; 3) nuove e più cospicue risorse (materiale sportivo e contributi) alle società che raggiungono risultati agonistici di livello nazionale e un buon numero di tesserati; 4) ricerca, anche con l’ausilio degli enti locali, di nuove ed adeguate strutture dove poter svogere manifestazioni pugilistiche.
Non è più utopistico, oggi, pensare che un efficiente politica promozionale - nei termini sopra esposti – possa essere attuata anche a livello nazionale. Le tante società affiliate della Regione Lazio, hanno infatti la possibilità di scegliere gli uomini - culturalmente e professionalmente preparati – da votare all’interno del Consiglio Federale. Persone che possano affiancare e supportare il Presidente Federale, nell’attuazione di una politica che consideri, finalmente, le società come “laboratori dove si produca il pugilato” (e non delle zavorre come ci vorrebbe far credere qualche burocrate o illustre maestro!). Uomini che permettano alla nobile arte di vincere le sfide imposte dalle nuove leggi di mercato che sempre più appartengono anche al mondo dello sport.
La Regione Lazio questa volta può scegliere grazie al suo corposo - ed unico nel panorama nazionale - bacino di voti che la rendono praticamente autonoma nel poter votare chi veramente sosterrà le ragioni delle società affiliate.
E gli altri? Chiedetegli cosa hanno fatto nel quadriennio passato e poi….. accompagnateli alla porta. Coraggio, il 14 marzo tutti a Chianciano. Adesso o mai più.
IL PRESIDENTE C.R.L.
Dr. Flavio D’Ambrosi