L’ottenimento di un torneo di qualificazione olimpica in Italia e l’aggiudicazione del campionato del mondo a Milano, sono un grande risultato che la Federazione conquista anche in termini di prestigio. La capacità del nostro Presidente, Franco Falcinelli, di proporre l’Italia a livello internazionale come candidata ideale per i grossi eventi, merita certamente un plauso.
Analoga attenzione dovrebbe ora mostrarsi alla scarsa affluenza di pugili che si registra nel Campionato Cadetti/Juniores, dovuta essenzialmente, a parere dello scrivente, ai criteri di partecipazione imposti dalla mancanza di risorse economiche.
Tali criteri hanno limitato l’accesso al Campionato, escludendo giovani cadetti e Juniores che avrebbero potuto mettersi in mostra e incamerare esperienza per il futuro.
Già il futuro!
Non va dimenticato che le categorie in questione sono la prospettiva del pugilato e di questa Federazione. Pertanto, verso i giovani pugili andrebbe esercitata un’attenzione particolare a tutti i livelli. Un monitoraggio continuo (anche tramite la creazione di una banca dati che registri l’evolversi della carriera curriculare del giovane pugile) verso i più meritevoli e una pianificazione di stage regionali, da svolgersi più volte l’anno, seguiti dai selezionatori della nazionale junior.
Iniziative che questo Comitato aveva avviato fin dall’inizio della sua gestione ma che, per mancanza di risorse e per cattiva volontà di qualche burocrate, sono state tramortite! Iniziative che vedono il Comitato impegnato nella ricerca di potenziali “giovani pugili” all’interno delle scuole con progetti mirati e l’organizzazione di meeting studenteschi.
Investimento e non tagli di spesa per il futuro di questo sport. Su tale questione sarà importante che le qualità dimostrate a livello internazionale dal Presidente siano ugualmente applicate a beneficio del razionale sviluppo delle dinamiche interne. Il Comitato laziale è pronto a fare la sua parte.
IL PRESIDENTE C.R.L
Dr. Flavio D’Ambrosi