Si conclude la prima parte della stagione agonistica che ha visto, ancora una volta, la Regione Lazio prevalere nella promozione della nobile arte, raggiungendo traguardi entusiasmanti sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo.
In tal senso, continua a crescere l’attività e ne sono testimonianza certa le numerose riunioni pugilistiche (circa 80 dall’inizio del 2009) nonché la partecipazione dei tanti pugili, circa 350, ai recenti 3 tornei regionali indetti dal Comitato.
Occorre sottolineare che l’incremento dell’attività è frutto dello sviluppo, senza precedenti, dei tesserati e delle società affiliate. Ciò ha permesso, peraltro, di innalzare il valore della produzione del consuntivo, redatto da C.R.L., che ha registrato (al 30 giugno u.s.) un netto di Euro 71.000,00.
Parte di tale importo dovrebbe essere incanalato alla fine del 2009 - secondo le intenzioni del C.R.L. - verso le società affiliate in conformità ai parametri già stabiliti in una circolare, emanata dal Comitato, ove si stabilisce una ripartizione degli stessi contributi in ragione delle riunioni organizzate, dei tesseramenti effettuati, dei match svolti e dei titoli conquistati.
Spero che gli Organi centrali della F.P.I. non deludano tale aspettativa!
Nel frattempo, grazie all’inesauribile e preziosa attività del Consigliere Federale Marcello Stella, si sono raggiunti altri due importantissimi traguardi:
- le finali dei Campionati Italiani Assoluti e di quelli relativi alla qualifica juniores saranno disputate nella Regione Lazio;
- sono state riconosciute due discipline amatoriali, propedeutiche al pugilato, che potranno portare ulteriori tesseramenti ed affiliazioni a tutto vantaggio dei contributi da elargire alle società in funzione, come sopra detto, dell’attività svolta.
Si, non c’è ring che tenga!
IL PRESIDENTE C.R.L.
Dr. Flavio D’Ambrosi