Per anni il pugilato ha sofferto l’assenza di giovanissimi che praticassero la nobile arte e ciò ha ridotto le probabilità di avere un numero soddisfacente di pugili - di un certo livello - già a ridosso dei venti anni.
Negli ultimi tre anni, grazie ad un progetto promozionale che sta mostrando i suoi frutti, i giovani stanno tornando al pugilato. La politica di penetrazione nelle scuole – che ha avuto il suo epilogo nell’organizzazione dei primi Giochi Sportivi Studenteschi riservati alla nobile arte - e l’organizzazione dell’ultimo torneo esordienti ha testimoniato quanti giovanissimi – dagli 11 ai 18 anni – si sono avvicinati alla nobile arte.
La celebrazione di questo importante risultato, è avvenuta in una struttura di alta formazione - l’Università delle Scienze Motorie di Roma - dove nella giornata del 12 aprile u.s., si sono confrontati numerosi giovani studenti di diversi istituti scolastici già frequentanti, peraltro, nostre palestre affiliate. Nell’occasione è stato sperimentato il nuovo modello di competizione – approvato dai competenti organi centrali della F.P.I. – che offre la possibilità di allenare i giovani (dall’età di 10 anni) agli strumenti cognitivi essenziali per l’aspetto tecnico-tattico finanche allo sviluppo delle qualità percettivo cinetiche.
I risultati sono stati apprezzati sul ring - allestito per l’evento all’interno dell’Università – dove i giovani “futuri pugili” hanno mostrato fluidità nell’azione, capacità coordinative, velocità e qualità nelle tecniche abbinate alla volontà, alla grinta e alla determinazione che rimangono caratteristiche essenziali della nostra disciplina. Un modello di competizione fortemente inclusivo – che
se pur in assenza di contatto – mostra tutta la sua utilità nell’eliminare l’abbandono precoce del pugilato e nel fornire la base per la costruzione di un pugile, trasmettendo, già nell’infanzia o nei primi anni dell’adolescenza, i fondamentali della nobile arte.
Nella stessa giornata e nella stessa sede dell’Università, sono stati premiati i finalisti del torneo esordienti. Premiazioni che hanno avuto come protagonisti giovani (Schoolboys e cadetti) promettenti, futuri pugili, appartenenti a 15 società.
Il tutto è stato preceduto da un breve seminario incentrato sulla presentazione dei G.S.S. e sul tema “il pugilato strumento socio-educativo”, che ha visto la presenza, tra gli altri, della Prof.ssa Lucia De Anna, Direttore del Dipartimento di Scienze dell’Educazione per le attività motorie e lo Sport dello IUSM, e del Segretario Generale della F.P.I. Riccardo De Girolami.
Il fine settimana registra, inoltre, la meritata qualificazione ai prossimi Giochi Olimpici dei pugili Alessio Di Savino e Jahyn Vittorio Parrinello, in forza al prestigioso Centro Sportivo dell’Esercito a cui vanno le mie personali congratulazioni e il ringraziamento per l’ospitalità che quel Centro Sportivo sta offrendo all’attuale corso per aspiranti tecnici.
Il PRESIDENTE C.R.L.
f.to Dr. Flavio D’Ambrosi