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UN MOMENTO MAGICO CHE DEVE CONTINUARE

Il fatto che il pugilato laziale sia un continua espansione costituisce ormai più di una certezza. Il progressivo aumentare delle società affiliate, dei tesseramenti e degli eventi pugilistici – unitamente ad un sostanziale consolidamento dell’indice di fiducia verso la politica promozionale svolta dal Comitato – non lascia spazio a dubbi sul benessere che regna intorno alla nobile arte.
Benessere che sarà testimoniato a fine anno quando si provvederà alla ripartizione delle risorse - derivanti dal decentramento – tra le società che avranno svolto attività.
Tuttavia, occorre non arrestare la corsa e rivolgere le energie al superamento di quelle problematiche che ancora sussistono. E’ necessario eliminare quelle situazioni di difficoltà che soffrono alcune palestre.
Prima fra tutte la mancata fruizione dei benefici – da parte di alcune società – derivanti dall’ampliamento delle riunioni pugilistiche. Al momento, infatti, non si riesce a trovare un adeguato sistema per far partecipare tutte le società affiliate ed i loro pugili ai tanti eventi pugilistici. In questo caso potrebbe essere utile, forse, creare presso il Comitato un “data base” in cui registrare – con frequenza settimanale - tutti i pugili disponibili a combattere e poi rendere fruibile l’accesso a questo data base a tutte le società.
Inoltre, è indispensabile che le varie palestre situate nelle diverse province di questa Regione (Roma, Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo) trovino un accordo per rendere appetibile o comunque possibile le trasferte dei pugili da una provincia all’altra. In tal senso, potrebbe essere fruttuoso trovare un punto d’incontro attraverso la fissazione di un rimborso spese che dia la possibilità alla società organizzatrice di chiamare il pugile anche se appartiene ad una società ubicata in una provincia diversa da quella dove si organizza. Il Comitato potrebbe fornire, altresì, un contributo aggiuntivo per finanziare quelle riunioni il  cui programma prevede match tra pugili di diverse province.
In attesa di trovare adeguate soluzioni alle citate problematiche, si dovrà continuare a fornire i preziosi strumenti di formazione, alle società e ai tanti tesserati, per affrontare al meglio la crescita del bacino di utenza che si rivolge al pugilato.
In quest’ottica, il 6 giugno p.v. inizierà il ciclo di aggiornamento professionale riservato ai tecnici, che proseguirà per tutto il quadriennio. Un corso di aggiornamento della durata di quattro ore nel corso delle quali si tratteranno materie utili all’insegnamento del pugilato. Peraltro, giova rammentare che la partecipazione a tali corsi è obbligatoria come previsto dai Regolamenti federali e la mancata frequenza costituisce – sempre in virtù dei Regolamento - causa di decadenza dalla qualifica posseduta.
Ma a prescindere dall’obbligatorietà,  l’iscrizione al corso (che potrà essere effettuata tramite la Segreteria del Comitato) fornirà anche la possibilità di illustrare alcune soluzioni per superare le problematiche concernenti la partecipazione dei pugili alle riunioni pugilistiche.
Forza, il momento magico deve continuare.

IL PRESIDENTE C.R.L.-F.P.I.
Dr. Flavio D’Ambrosi