Home
Struttura
Palestre
Attività
News
Archivio
Contatti
Forum


powered by

UNA NUOVA SCOMMESSA DA VINCERE

Ormai da tempo non si effettuava sul territorio un serio monitoraggio di tutte le strutture che praticano il pugilato, anche in forma amatoriale. Non è un mistero che negli ultimi due anni la pratica della nobile arte ha conosciuto, nella Regione Lazio, un aumento esponenziale sia in termini di tesserati che di società affiliate.
Proprio a tutela di quest’ultime, questo Comitato ha ritenuto opportuno iniziare una concreta campagna che eviti l’attività del pugilato, anche in forma amatoriale, presso palestre non affiliate che non hanno ricevuto la certificazione di qualità della F.P.I. Tale campagna parte dall’illustrazione sintetica a tutte le strutture sportive - nella forma dell’Associazione o Società dilettantistica senza finalità di lucro -  dei benefici, anche fiscali, che derivano dall’affiliazione alla F.P.I. e quindi dal riconoscimento ai fini sportivi da parte del CONI. In secondo luogo si è ritenuto congruo evidenziare quali siano gli effetti sfavorevoli, in termini di legge e di Statuto F.P.I, per quelle strutture che praticano il pugilato, ripeto anche in forma amatoriale, senza la legittima affiliazione alla F.P.I. Al riguardo, è utile sottolineare, altresì,  che per i tesserati “tecnici ovvero aspiranti tecnici” che operano in palestre che non siano affiliate, le conseguenze vanno anche ricercate nel Regolamento di giustizia della F.P.I. che, in tali casi, prevede provvedimenti disciplinari per l’inosservanza delle relative norme federali. Tutta quest’attività di promozione è svolta con l’intento di far comprendere che l’unica struttura che, in Italia e nel mondo, svolge l’attività sportiva del pugilato, sia agonistico sia amatoriale, in armonia con le deliberazioni C.I.O. e CONI è la FPI e le società ad essa affiliate. Pertanto, il riconoscimento sportivo del CONI, ed i connessi benefici normativi, sono riservati a quelle palestre che, praticando il pugilato, si affiliano alla F.P.I., a nulla servendo l’affiliazione ad altro ente federale ovvero di promozione che, nel caso specifico della pratica del pugilato, non potrebbero essere competenti al riconoscimento sportivo pel tramite del CONI. Ovviamente, il Comitato sta agendo non solo a tutela della F.P.I. ma anche di tutte quelle palestre affiliate che vedono, in tal modo, tutelata la propria posizione senza subire quella concorrenza sleale di strutture che, pur non essendo affiliate, svolgono corsi di pugilato senza la certificazione FPI. Un altro passo importante in direzione di una promozione vincente.

IL PRESIDENTE C.R.L.
Dr. Flavio D’Ambrosi