E’ nota la difficoltà delle tante palestre affiliate di far combattere i pugili che devono esordire con il loro primo match.
Tale difficoltà si riscontra ancor di più nei praticanti il pugilato che hanno raggiunto già l’età per la categoria seniores e sono inquadrati nella terza serie. Così, può capitare che ragazzi di venti anni, che già frequentano una palestra da più di un anno, non trovino l’avversario di pari livello e rimandino l’esordio sul ring. Ciò anche in danno di un’eventuale carriera dilettanti, che potrebbe portarli, dopo pochi anni, ad essere prima serie.
Occorre, tra l’altro, considerare che la fascia di età descritta (dai venti ai venticinque anni), è quella più numerosa all’interno del bacino di utenza delle palestre. Peraltro, il più delle volte questi ragazzi, quando non riescono a combattere nel pugilato, trovano rifugio negli altri sport da ring.
Questa situazione deve essere corretta con un adeguato intervento promozionale che fornisca la possibilità:
1. di accedere sul ring senza il timore di incontrare un avversario che conti nel suo curriculum diversi incontri;
2. con un apposito torneo, nella categoria III Serie, che possa far confrontare i ragazzi che sono al loro primo match.
L’organizzazione di un torneo III Serie dilettanti, come suggerito dal Rappresentante dei Tecnici della Regione Lazio e dall’apposita Commissione creata presso questo Comitato, potrebbe essere, infatti, una buona soluzione. Un torneo da far svolgere ogni anno, intorno al mese di marzo e che darebbe la possibilità ai partecipanti di passare, già con diversi match alle spalle, anche al torneo III Serie che, ormai da due anni, si organizza puntualmente nel mese di giugno.
E’ necessario evidenziare, però, che l’organizzazione di un torneo esordienti ha un costo di diverse migliaia di euro. Per tale motivo è opportuno trovare una formula che possa far abbattere i costi di organizzazione alle società (alcune si sono già fatte avanti) e nel contempo possa allettare le società a partecipare per vincere.
Una formula organizzativa che potrebbe prevedere una quota d’iscrizione, intorno ai 30 Euro per pugile, con la previsione di premi di circa 200 Euro per le società prime classificate che andrebbero eventualmente a compensare la mancata erogazione dei soliti contributi per i tecnici e i pugili. Alle società rimarrebbe, così, il premio e i contributi della federazione per il punteggio accumulato con i match del torneo. Quest’ultimo potrebbe svolgersi in due weekend (
sabato e domenica) in cui si effettuerebbero eliminatorie, semifinali e finali.
Questa formula deve essere studiata attentamente ma deve essere anche vagliata dal punto di vista promozionale e dell’importanza di far combattere ragazzi che, con il tempo, potrebbero, se non portati sul ring, allontanarsi dalla nobile arte.
In questo mese di gennaio questo C.R.L. studierà la formula vincente e più soddisfacente possibile per tutti gli attori coinvolti. Nel frattempo le società e i tesserati potranno fornire il loro contributo di idee alla realizzazione di una tappa promozionale importantissima.
IL PRESIDENTE C.R.L.
Dr. Flavio D’Ambrosi