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UNO SGUARDO AL FUTURO
Siamo alle porte di una nuova stagione agonistica che ci condurrà nell’anno delle olimpiadi e poi, subito dopo, ad eleggere chi dovrà assumere incarichi di responsabilità all’interno della Federazione. Già da questo anno le società affiliate e i tanti tesserati dovranno dare dei forti segnali di maturità nell’affrontare e pianificare una linea di condotta che ripaghi i loro tanti sforzi nella promozione del pugilato. Ciò significa, innanzitutto, pretendere che l’immagine e la promozione della nobile arte sia affidata a canoni di managerialità e a dirigenti federali che possiedano adeguati strumenti cognitivi sul piano gestionale e amministrativo contabile. La nobile arte, come tutti gli altri sports, è ormai affidata alle logiche di mercato che impongono una dinamica promozionale basata su criteri di efficienza, efficacia ed economicità. In altre parole, gestire lo sport equivale, oggi, a gestire un’impresa, anche se sotto forma di associazioni non profit, con tutte le connesse problematiche. Associazioni che godono, da parte dello Stato, di numerosi vantaggi fiscali (attesa la funzione sociale dell’attività sportiva), ma obbligate, comunque, a mostrarsi impresa almeno sotto l’aspetto dell’efficienza. Lo sanno bene le palestre sul territorio che, nonostante la prolificità che sta dimostrando il pugilato negli ultimi tempi, devono competere vivacemente con la numerosa concorrrenza, le ampie aspettative del potenziale bacino di utenza e le variegate strategia di vendita dello sport dei nuovi, attrezzati centri sportivi di alto livello. Sulla base di queste convinzioni, il Comitato Regionale è del parere, dopo un triennio di brillanti prestazioni e di una politica gestionale adeguata agli standard del pugilato laziale (che ha fatto della Regione Lazio la spina dorsale della F.P.I.), di intraprendere la strada della definitiva consacrazione, rendendo stabili gli eccellenti risultati raggiunti dalle società affiliate.
Per questo si è deciso di adottare delle misure in tema di organizzazione delle riunioni pugilistiche che dovranno migliorare la qualità dei canali di diffusione della nobile arte a tutto vantaggio delle società affiliate impegnate in tale sforzo. Tali misure saranno comunicate e discusse con i rappresentanti delle società nella consulta regionale del 15 settembre p.v.
In      quella sede si coglierà l’occasione anche per saggiare gli umori dei tesserati sulla drastica misura adottata dalla Federazione e comunicata dal Presidente Franco Falcinelli, circa la sospensione temporanea dell’erogazione dei contributi per l’attività svolta.Al riguardo, in un’apposita consulta nazionale riservata ai Presidenti dei Comitati Regionali, convocata nei primi giorni di agosto u.s., lo scrivente ha inteso evidenziare che tale sospensione, seppur necessaria per fronteggiare errate stime nel bilancio preventivo 2007, sarebbe stata di difficile comprensione da parte delle società laziali che producono introiti (quote per affiliazioni, tesseramenti, corsi. ecc.) superiori ai contributi erogati complessivamente dalla F.P.I. alle stesse società.Inoltre, chi scrive ha suggerito al Presidente Franco Falcinelli di adottare, in alternativa, un “pacchetto di misure” - tese ad una razionalizzazione di spesa - che necessariamente riguardino tutti i settori della F.P.I., ad iniziare dalle trasferte e dalle spese connesse ai numerosi stage/raduni della nazionale. Razionalizzazione di spesa che dovrebbe accompagnarsi, poi, ad una lungimirante politica di investimenti in progetti, sostenuti e creati dalle brillanti idee delle società affiliate (vedi il progetto presentato tempo fa da una società laziale per accrescere il numero degli amatori o quello per la gestione della palestra del Flaminio), che potrebbero accrescere il volume degli introti della F.P.I. e colmare il gap dei ridotti stanziamenti del CONI. Per fare tutto ciò occorrerebbe coraggio, conoscenze manageriali e soprattutto scalzare visioni personalistiche e interessi di parte che, in molti casi, hanno impedito l’avvio di politiche progettuali a favore di tutto il movimento del pugilato. Si impone, quindi, un momento di riflessione che deve invogliare gli affiliati e i tanti tesserati a partecipare alle varie assemblee regionali, come quella del 15 settembre, che si terranno fino alla data delle prossime elezioni. Un momento di riflesssione indispensabile per chi voglia volgere uno sguardo al futuro.
                         IL PRESIDENTE C.R.L
                                              Dr. Flavio D’Ambrosi