Il quadriennio passato ha dimostrato che il pugilato nella Regione Lazio ha toccato livelli e risultati eccezionali, grazie alla professionalità, al talento e alla passione di tutti gli addetti ai lavori.
Non sarà facile migliorare i brillanti traguardi che hanno fatto di questa Regione l’indiscutibile perno della F.P.I.
Per innalzarci ancora si dovrà combattere con la crisi economica in atto, saper dosare e distribuire con razionalità le risorse derivanti dal decentramento che, spero, già da questo anno potrà essere strumento di sviluppo della nobile arte. Inoltre, si dovrà attuare una meticolosa politica di ricerca e cura di nuovi talenti pugilistici e nello stesso tempo implementare il bacino di utenza dei praticanti il pugilato.
Peraltro, questo anno verranno celebrate le elezioni nelle quali tutti le società affiliate e i singoli tesserati potranno esercitare il proprio diritto di voto. In tal senso, auspico che le società possano comprendere l’importanza di questo diritto e l’affluenza dei tesserati sia in linea con i risultati ottenuti in questi anni. Ciò renderebbe questa Regione ancora più forte, gratificando il lavoro svolto dal Comitato in questi anni.
Potremmo migliorare, quindi, solo attraverso un grande sforzo gestito da una governance di livello – attuata dal Comitato - e da un’attenta azione manageriale che traduca il lavoro delle società in risorse per tutta la nobile arte. In tale ottica, sarà necessario stimolare le società a fare ancora meglio in termini di risultati agonistici e di capacità all’implementazione del bacino di utenza degli amatori. Nello stesso tempo dovranno essere agevolate le manifestazioni pugilistiche e soprattutto gli incontri tra le qualifiche giovanili (schoolboys, cadetti e juniores).
Dovremmo essere capaci di un’altra impresa e soprattutto - grazie alla vostra passione e alle vostre qualità - salire sul ring e vincere un’altra sfida.
IL PRESIDENTE C.R.L
Dr. Flavio D’Ambrosi