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INTRODUZIONE AL LIBRO "INTRODUZIONE ALL'ORIENTAMENTO GIURIDICO E SPORTIVO E ALLE CARTE FEDERALI DELLA FEDERAZIONE PUGILISTICA ITALANA"

Questo testo raccoglie l’esperienza del Presidente Federale Franco Falcinelli ed i contenuti delle lezioni svolte dal sottoscritto nell’ambito dei corsi organizzati dalla Federazione Pugilistica Italiana, per la formazione e l’aggiornamento dei tecnici di pugilato o dei quadri delle società affiliate alla F.P.I.
La necessità di far conoscere la profonda relazione che esiste tra norma e sport, peraltro già ben evidenziata da altri illustri studiosi dell’Ordinamento Sportivo, ci ha indotto ad elaborare uno strumento di studio semplice ma nel contempo utile a fornire una esaustiva panoramica dei principi, delle norme, dell’organizzazione e dei soggetti che caratterizzano il mondo dello sport.
Se vogliamo indicare sinteticamente i motivi di fondo di tanto interesse alla relazione tra norma e sport, dobbiamo subito affermare che ciò è avvenuto a causa dalla tenacie opposizione a vecchi stereotipi - che per tanto tempo sono ingiustamente aleggiati sulla boxe - sui quali si è artificiosamente costruito il binomio pugilato/violenza.
Opponendosi a tale semplicistica e obsoleta riduzione della nobile arte a manifestazione di atavica aggressività umana, si è cercato di evidenziare il valore e la funzione fondamentale della “regola” nei matches di pugilato.
Tutta l’attività pugilistica, nazionale ed internazionale, come del resto avviene per gli altri settori dello sport, è disciplinata da norme e principi che regolamentano, tra l’altro, la capillare organizzazione che supporta la pratica e la promozione del pugilato ed in particolare l’attività dei tanti soggetti che, a vario titolo, si muovono in tale contesto (atleti, giudici di gara, tecnici, dirigenti federali, ecc.).
L’attività sportiva non è dunque solo uno strumento per liberare energie, mantenendo un corretto equilibrio psicofisico, ma coinvolge lo sviluppo della personalità individuale anche - e soprattutto a parer nostro - grazie alla conoscenze diretta delle “regole del gioco” che sviluppano la percezione della relazionalità nell’ambito di un armonico quadro di norme e strutture.
Lo sport spinge quindi la condotta umana alla liceità e al rispetto dell’altro – soprattutto grazie al valore attribuito alle norme che disciplinano la competizione – offrendo una valida alternativa al falso fascino della violenza che invece dilaga ove le regole sono assenti.
Per questo lo sport non può essere considerato un’area franca dal diritto né l’Ordinamento Giuridico Sportivo un qualcosa di irrilevante per l’Ordinamento dello Stato che, invece, è sempre più attento allo sport come fenomeno di rilevanza sociale ed economica.
Sport inteso, quindi, come un’organizzazione dotata di proprie regole e di altrettanti principi che impongono un attenta analisi soprattutto da parte di coloro che del mondo sportivo sono parti integranti. Spero che il testo risulti di facile e comprensibile lettura anche se la tentazione di farne un manuale – che si nota nella proposizione di alcuni passaggi tecnico giuridici – si è presentata più volte da parte di chi considera lo sport “l’azione razionale nella competizione caratterizzata dalla certezza della regola”.


Franco Falcinelli - Flavio D’Ambrosi