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Oggi inizia la Coppa Italia Professionisti Martedì 9 ottobre al Palafijlkam di Ostia (via della Stazione di Castelfusano) si svolgerà la prima serata della Coppa italia Professionisti con inizio alle ore 20. La Federazione Pugilistica in accordo con il network “Cinquestelle”, con la bacchetta magica della Unicorner di Marcello Paciucci e Lamberto Petrecca inizia l’avventura di questo Torneo tra professionisti II e III serie che si svilupperà nell’arco di 7 mesi. La boxe stavolta convola a giuste nozze con l’ importante catena di TV e ogni martedì dalle 20,30 avrà le sue due ore di trasmissione in un reality dove match veri saranno accompagnati dalla vita privata dei pugili con le loro ambizioni, i loro duri allenamenti. Tutto il mondo della boxe è coinvolto in una sorta di romanzo a puntate, la cui intenzione è di far conoscere la vera portata di questo sport che rimane sempre tra i più affascinanti e imprevedibili. La trasmissione potrà essere visionata ogni martedì in tutta Italia a cominciare dai Canali Satellitari 906 e 926 della piattaforma Sky non a pagamento, non criptata. Ogni regione avrà poi la sua rete appartenente al circuito “Cinquestelle”: Veneto (TVA Vicenza), Lombardia (Lodi Crema TV), Toscana (Teleitalia), Lazio (Supernova), Molise (Telemolise), Abruzzo (Telemax), Basilicata (Telecento), Puglia (Telesud , Telesveva, Teleradioerrre), Calabria (Telejonio). Nella prima giornata del Palfijlkam ad Ostia si sarebbero dovuti svolgere quattro match tra professionisti che si sono ridotto a due. Gli organizzatori Paciucci e Petrecca hanno posto rimedio con interessanti combattimenti tra dilettanti a garanzia di uno spettacolo nutrito. I match tra professionisti vedranno all’opera atleti dei leggeri e dei welter. Nella prima categoria di peso Simone Califano ( +6), grande speranza del pugilato romano, se la vedrà con Marco Sardellitti ( + 3, = 1) di Isola Liri, cittadina dove c’è una tradizione pugilistica storica. Tra i welter invece il pugliese Marco Mottolese ( + 9, - 4) vaglierà con le sua esperienza le ambizioni di Italo Brussolo ( + 6) di San Donà. La seconda giornata della Coppa Italia invece si svolgerà dentro il Palazzetto dello Sport di Saviola (Mantova) e sarà organizzato dalla Boxe Promotion 1999 di Sergio Cavallari dove saranno di scena i superwelter e i mediomassimi. Chi non potrà essere presente a queste riunioni se le potrà tranquillamente vedere in pantofole a casa propria. PROGRAMMA Dilettanti Cadetti – Piuma: Luca Carbè ( Boxe Champion Club) c. Giovanni Di Primio ( Abruzzo); Massimo Salvati (Boxe Champion Club) c. Gianluca La Valle (Abruzzo). Leggeri: Cristiano Deidda (Boxe Champion Club). Seniores – Welter: Matteo Spadavecchia (Talenti Boxe) c. Gianluca Pavia ( Action Boxe Ostia). Medi: Fabio Mascaro (Boxe Champion Club) c. Marco Capurri ( Abruzzo); Marco Moriconi ( Lupa Boxe) c. Gianlorenzo Abate(Boxe Casilina 2105). Professionisti Leggeri: Simone Califano ( BBT) c. Marco Sardellitti ( De Clemente) 6r. Welter: Italo Brussolo (Boxe Forte Venicia) c. Michele Mottolese ( Boxe Promotion 1999) 6r. ________________ . ________________ A Tivoli un Cardarello super TIVOLI, 28. 09. 2007 – Grande successo di pubblico assiepato(580 posti a sedere e circa un migliaio a piedi) nella rinnovata piazza Garibaldi di Tivoli dove si è svolta una riunione mista che ha visto in Adriano Cardarello ( + 4, 2 per ko) buon protagonista. Il pugile di San Basilio ha ottenuto una bella vittoria per ko alla prima ripresa, ma quello che più conta l’ha ottenuta contro Slavomir Merva ( - 11), pugile che ha accettato lo scambio a viso aperto fino a quando un terrificante gancio sinistro lo ha fatto crollare con la conseguenza di una mascella fratturata. L’allievo di Maggi sembra avviato a mete ambiziose e la sua nuova verifica sarà anche in Coppa Italia dove affronterà i II e i III serie nella categoria dei superwelter. La riunione, perfettamente organizzata dalla Gim Boxe Setteville Nord e patrocinata dal Comune, ha visto una bella sfida tra pugili della società contro avversari abruzzesi. Simone Fiori, figlio dell’insegnante di Setteville, ha sciorinato la sua boxe essenziale ed efficace liquidando lui uno juniores un esperto II serie come Colantonio, che alla seconda ripresa è stato costretto ad ammainare bandiera. Anche il massimo D’Auria, pugile dotato di notevole potenza, ha tempestato di colpi il coraggioso Pizzi, tolto di gara al terzo round. Buona la prova di Crielesi che ha dimostrato di trovarsi a suo agio con la sua boxe di rimessa di fronte agli attacchi di Villa. Il giovane peso massimo Soggia ha incamerato un’ altra vittoria facendo un passo in avanti per la considerazione di un posto nella Nazionale Juniores superando l’esperto Giardinelli. Rinaldi, un possente medio juniores, ha confermato al secondo match da lui disputato le sue buone qualità contro Di Pietro, tolto di gara per un infortunio. Non ce l’ha fatta invece Cecchetti che dopo un buon inizio perdeva il filo del match facendosi superare da Morelli, mentre infine Attene controllava bene l’ottimo Mosca. RISULTATI Dilettanti – Piuma: Attene (Gim Boxe Setteville Nord) b. Mosca (Abruzzo). Leggeri: Morelli (Abruzzo) b. Cecchetti (Gim Boxe Setteville Nord); Crielesi (Gim Boxe Setteville Nord) b. Villa (Abruzzo). Medi: Fiori S. (Gim Boxe Setteville Nord) b. Colantonio (Abruzzo) rsch 2; Rinaldi ( Gim Boxe Setteville Nord) b. Di Pietro (Abruzzo) rsc 3. Massimi: Soggia (Gim Boxe Setteville Nord) b. Giardinelli (Abruzzo); D’Auria (Gim Boxe Setteville Nord) b. Pizzi (Abruzzo) rsch 3. Professionisti – Superwelter: Adriano Cardarello (BBT ) b. Slovemir Merva (Slovacchia) ko 1. Arbitri: Barrovecchio R. (c.r.), Lamusta, Ciafrone, Stipa, Vincenti. Medico: dott. Francesco Leonelli. ________________ . ________________ A Tivoli con la Gim Boxe Setteville Nord  Venerdì 28 settembre si svolgerà a Tivoli nella piazza Garibaldi una riunione di boxe mista con inizio alle 20,30. La manifestazione è organizzata dalla A.S. Gim Boxe Setteville Nord di Pino Fiori e Silvia Di Mattia. La società di Setteville fondata nel 2002 è considerata tra le più quotate del Lazio, forte dei suoi 47 agonisti, ma forte anche del suo terzo posto nella regione nel 2006, ottenuto oltrettutto senza aver mai organizzato. Il clou dell’ interessante serata sarà tenuto da Adriano Cardarello, grande promessa della boxe italiana, che Davide Buccioni intende lanciare. Il giovanissimo peso superwelter della BBT, protagonista di una netta vittoria ai punti contro Tomcany nella riunione di Pomezia di una decina di giorni fa, intende bruciare le tappe dopo un anno di fermo per un infortunio. L’allievo di Carlo Maggi e Sergio Calì avrà di fronte il pugile slovacco Slavomir Merva e l’incontro si disputerà sulla distanza delle 6 riprese. La serata sarà aperta da 8 match dilettantistici con protagonisti alcuni giovani della nota società di via Subiaco a Setteville. I ragazzi di Pino Fiori se la vedranno con avversari abruzzesi in una sfida interregionale molto sentita. Da seguire attentamente il match tra i medi Simone Fiori (+ 12, -1), uno juniores in sentore di nazionale, e il II serie Colantonio (Di Giacomo); come meritano particolare risalto le due sfide che i due massimi di Setteville, D’Auria e Soggia, sosterranno con gli abruzzesi Pizzi e Giardinelli. PROGRAMMA Professionisti Superwelter : Adriano Cardarello (BBT) c. Slavomir Merva 6r. Dilettanti Leggeri: Cecchetti (Gim Boxe Setteville) c. Morelli (Abruzzo). Piuma: Attene (Gim Boxe Setteville) c. Mosca (Abruzzo). Welter: Pagnoni (Gim Boxe Setteville) c. Angelone (Abruzzo). Leggeri: Crielesi (Gim Boxe Setteville) c. Villa (Abruzzo). Massimi: D’Auria (Gim Boxe Setteville) c. Pizzi (Abruzzo). Medi: Fiori (Gim Boxe Setteville) c. Colantonio (Abruzzo), Medi: Rinaldi (Gim Boxe Setteville) c. Di Pietro (Abruzzo). Massimi: Soggia (Gim Boxe Setteville) c. Giardinelli ________________ . ________________ A Monte Compatri la sfida Italia-Francia e dibattito con Benvenuti MONTE COMPATRI, 28.7. 2007 – Una selezione italiana (Lazio, Campania, Emilia) e una rappresentativa dell’ Alsazia-Lorena si sono date battaglia secondo la miglior tradizione pugilistica a piazza Mastrofini di Monte Compatri, gremita all’inverosimile. La cittadina dei Castelli ha così visto disputare la quarta edizione dell’ Angelo d’Oro (Angelo minatore), un Trofeo assegnato ancora una volta all’Italia, che si è affermata sui francesi per sei vittorie a due. Tutte le premiazioni sono state offerte dall’”Impresa di costruzioni fratelli Salvatori”. La medaglia d’oro come miglior combattente è stata assegnata al francese Angelo Viol, vincitore di Luca Gordini, mentre Giovanni De Carolis con la medaglia d’oro zecchino è stato giudicato miglior tecnico della serata. Ma il grande protagonista del “Trofeo Città di Monte Compatri” è stato un Nino Benvenuti in forma smagliante, conteso a suon di autografi e foto ricordo. Prima della riunione vera e propria con un interessante dibattito si è voluta ricordare l’ impresa del grande campione quando 40 anni fa conquistò il titolo mondiale battendo Emil Griffith. La giornata organizzata dall’ASD Boxe Ostia Mare di Alberto Chiavarini ha avuto il conforto di molti grandi atleti del passato a cominciare da Aurelio De Rossi, fautore scatenato di questa iniziativa essendo lui di Monte Compatri, per finire via via con Bentini, Calcabrini, Onori, Panunzi , Felicioni, Sordini e altri nascosti tra la folla. Testimonial tra passato e presente sono stati Domenico Spada e Pasquale Di Silvio. Le autorità, che fortemente hanno voluto e appoggiato questa manifestazione, erano quasi tutte presenti a cominciare da Mauro Martorelli, vera anima organizzativa, per finire con Gianluca Moscatelli, Assessore allo Sport, e il sindaco Marco De Carolis che ha aderito con entusiasmo all’iniziativa. Per gli abitanti di Monte Compatri c’è stata anche la prima volta del pugilato rosa con la sfida tra Terry Gordini e Laura Del Piano. Le due ragazze non hanno certo deluso le aspettative e la curiosità dandosi battaglia per tre round. Aggressiva la Del Piano, più tecnica e precisa la figlia di Meo, noto tecnico di Ravenna. Il verdetto è andato a quest’ultima, ma la pugile della Campania ha ricevuto anche lei l’applauso dei presenti. La vera sfida tra Italia e Francia ha avuto un prologo di lusso con il nazionale Cipolletta che ha trovato in Leonus un’accanita resistenza. Nel primo round il francese, molto potente, sorprendeva Cipolletta con i suoi attacchi improvvisi. Ma dalla seconda ripresa l’allievo di Colucci usciva dalla traiettoria avversaria per rientrare con veloci serie di 2-3 colpi. Tecnica e tempismo erano le due armi di Cipolletta, buone per una convincente prova e vittoria. Se Cipolletta è la garanzia Di Micco può essere considerato la piacevole sorpresa. L’allievo di Marocco non si è lasciato intimorire dalla maggiore esperienza e l’allungo superiore di Amar. Lo ha attaccato senza timore per tutte e quattro le riprese, costringendo l’avversario in affanno per tamponare un mulinello inesauribile di colpi sopra e sotto. Per il verdetto non ci potevano essere dubbi. Angelocore è un altro giovane emergente, che proviene dalla scuola di Sordini. Schmitt ha cercato d’imporre la sua vigoria fisica, ma ha trovato sul suo cammino un pugile che, oltre a non essersi tirato indietro negli scambi, ha dimostrato di essere più preciso sia pure con il neo di un’ammonizione per trattenute. Per Saccoccio, altro pugile di Priverno, il match con Klin si è presentato subito in salita. Il francese portava colpi pesanti che accumulavano punti. L’allievo di Marocco cambia strategia cercando con più insistenza il corpo. Il francese non gradisce ma vince ugualmente. Minguzzi, guardia destra, accumula punti preziosi nei primi due round, che poi amministra contenendo il ritorno del francese Barberio fino alla fine. Il quotato Hamouche ha avuto la sventura di imbattersi in un Ernesti in gran forma. Sono state quattro riprese estenuanti dove una piccola distrazione poteva costare cara o all’uno o all’altro. Il francese, molto potente, non ha potuto sfruttare la sua dote grazie all’intelligenza pugilistica del nostro atleta, che spesso lo sorprendeva cambiando guardia. Una vittoria, quella di Ernesti, visto il valore dell’avversario, che lo impone ancora di più all’ attenzione internazionale. Luca Gordini, buon sangue non mente, ha un fraseggio tecnico di prima qualità. Ma Viol, suo avversario, è un bulldozer che non arretra di un passo e non è facile da contenere. Il verdetto stavolta sceglie l’irruenza e la continuità invece della scherma. De Carolis è uno dei medi più interessanti del momento e non è escluso il suo passaggio al professionismo. Severino Pili è un francese con chiare origini italiane, anche se è di colore. La prima ripresa ha un ritmo selvaggio. I due si scambiano senza troppi riguardi delle vere e proprie mazzate. Dal secondo round De Carolis aumenta il ritmo e il francese si sgretola definitivamente nel terzo round dopo una gragnuola di colpi che lo ha lasciato groggy e non più in condizioni di continuare. La riunione, molto bella, finisce qui e Alberto Chiavarini dà appuntamento per il prossimo anno con la consapevolezza che Monte Compatri non si tirerà certo indietro. RISULTATI Fuori Trofeo Kg. 54: Terry Gordini (Marche) b. Rosa Del Piano (Campania). Sfida Francia-Italia Leggeri: Cipolletta (Campania) b. Leonus(Francia); Di Micco (E. Bertola Priverno) b. Amar (Francia). Superwelter: Angelocore(Sordini Boxe) b. Schmitt (Francia); Ernesti (Sordini Boxe) b. Hamouche (Francia); Klin (Francia) b. Saccoccio (E. Bertola Priverno); Viol (Francia) b. Gordini L.(Marche); Minguzzi (Marche) b. Barberio (Francia). Medi: De Carolis (Team Boxe Roma XI) b. Pili (Francia) rsc 3. Arbitri: Casentini (c.r.), Montanini, Marzuoli, Stipa, Ciafrone. Medico: dott. Emiliano Bonanni. ________________ . ________________ Bellusci conserva il titolo per ferita OSTIA, 10. 8. 2007- Fedele Bellusci (+ 16, 6 per ko, - 3, = 3) ha conservato il titolo Intercontinentale IBF battendo il georgiano David Makaradze ( + 14, 7 per ko, - 1) per ferita alla decima ripresa. Il romano, che vanta origini calabresi, si sta specializzando nel superare pugili imbattuti: la sua dura legge ha posto il sigillo prima su Emanuele De Prophetis e poi su Cristian Frias e David Makaradze, questi ultimi per il titolo Intercontinentale IBF. A 32 anni è stato ancora una volta un protagonista quasi insospettato, ma dopo la serata di Ostia in piazza Anco Marzio, gremita di spettatori con posti in piedi “quasi esauriti”, il suo nome ora è scandito o scritto a caratteri cubitali. Sergio Cavallari, manager e organizzatore della serata insieme alla Boxe Academy, dopo questa vittoria comincia a guardare oltre per il suo pupillo, come d’altronde aveva promesso in conferenza stampa. Bellusci quindi dopo aver conquistato Latina si è ripetuto in un altro importante territorio come può essere il Lido di Ostia,dove la boxe ha antiche e gloriose tradizioni, ma soprattutto dove il XIII Municipio (dal presidente Orneli, agli assessori Onorato e Spanò) ne rivendica la “paternità” grazie alla Boxe Academy di Acilia, società che si sta facendo largo sia tra i dilettanti che tra i professionisti. Manca quindi per ora la consacrazione nel cuore della Capitale, dove è nato e dove lavora in una grande azienda come la Trambus, e nella quale si è esibito l’ultima volta, da illustre sconosciuto, quattro anni fa. David Makaradze, 28 anni, per la prima volta ha combattuto fuori dalla Georgia e per la prima volta è stato sconfitto, ma ha dimostrato che la sua fama di duro, costruita sui ring di casa, non è pura fantasia. La sostanza c’è e se ne è accorto un Bellusci in grande forma che ha dovuto tirar fuori il meglio di sé e qualcosina in più, grazie alla sua serietà d’atleta e ai suoi sacrifici rivolti alla boxe ormai da 15 anni. Il match tra i due superleggeri entra nel vivo fin dai primi secondi. Makaradze si stabilizza, solido come una roccia, a centro ring e spara colpi minacciosi indistintamente con il sinistro e il destro. Può dare l’impressione di essere lento, ma le sue mazzate si stampano nella figura avversaria alla ricerca di spazi e punti deboli. Bellusci gira al largo, soprattutto dal lato destro, e con una boxe più varia accumula punti preziosi nei primi due round. Makaradze non conosce soste e viene sempre avanti: un bel problema che il romano scioglie con un improvviso e perfetto uno-due nel terzo round. Nel quarto round il nostro pugile abbassa la sua mira al corpo del georgiano e dopo l’uno-due, suo refrain tattico, rispolvera il montante destro. Nel quinto round Bellusci accetta lo scambio aperto e il rischio appare in tutta la sua nitidezza quando Makaradze lo chiude con un destro. L’ospite prova anche il montante sinistro con parziale successo. Il match è in salita e Vagni raccomanda al suo atleta di non accettare assolutamente gli scambi. Questo Makaradze fa onore al suo appellativo di “Robot”: viene sempre avanti e non diminuisce il suo ritmo asfissiante. Il sesto round è duro: Makaradze avanza a piccoli passi e il suo destro coglie frutti preziosi nel volto di Bellusci. A fine round arriva un bel destro di Fedele, che diventa liberatorio e rassicurante per un pubblico in apprensione. Anche nella settima ripresa Bellusci deve incassare colpi duri che riesce ad evitare solo in parte. Nell’ottavo round il nostro schiva il destro e rientra di sinistro con perfetta scelta di tempo. Accetta gli scambi dalla corta distanza dove la sua maggior velocità ha buon gioco anche se sul finire subisce un destro pericoloso. Nel nono round il gancio sinistro di Bellusci percorre una sorta di autostrada. Dopo uno scambio l’occhio destro di Bellusci comincia a sanguinare, ma il georgiano dà l’impressione di un’incrinatura nella sua lucidità con qualche colpo a vuoto. Nel decimo round Fedele appare concentrato al massimo: tocca ed esce dalla traiettoria avversaria. Dopo uno scambio fiotta sangue dal sopracciglio di Makaradze, la ferita richiede l’intervento del medico che decreta lo stop del match. Fedele Bellusci rimane campione tra gli applausi di un pubblico entusiasta, che si complimenta anche con David Makaradze, degno avversario. La boxe segna un altro punto a suo favore. Prima di Bellusci si sono svolti due match tra professionisti. Poca storia nel primo tra Matteo Signani e il croato Florin, chiamato all’ultimo momento in sostituzione di Gatti. L’arbitro Lamusta capisce l’antifona e affibbia subito un richiamo a Florin per le sue scorrettezze. Signani parte deciso, ma Florin in guardia destra dimostra di non avere idee bellicose e subisce le serie del nostro pugile. Quattro conteggi in un round non sono pochi e arriva il kot decretato dall’arbitro. Di ben altra pasta il match tra Ciano e Sansoni. Quest’ultimo sembra subire la boxe continua di Ciano. Sansoni si rifà nel round seguente dove i suoi colpi dritti infastidiscono non poco un avversario pervicace nella sua ricerca della corta distanza. Sansoni ha precisione sia col destro che col sinistro anche se l’iniziativa parte da Ciano. Il match è seguito con interesse dal pubblico. Ciano lavora bene alla corta distanza portando serie veloci, ma viene incrociato e rallentato nell’iniziativa dal destro dritto di Sansoni. I destri dei due giovani s’incrociano come spade nel sesto round dove Sansoni appare più attivo, anche se il colpo conclusivo prima del gong parte da Ciano. Il verdetto di misura viene assegnato a Ciano, ma applausi e complimenti anche al suo avversario. La serata era aperta da quattro match tra dilettanti in una sorta di Interregionale Lazio, o Boxe Academy, contro Abruzzo. Il welter Morena, grazie ad una boxe varia, ha buon gioco con una vittoria ai punti su un Di Russo mai domo. Guarino parte bene contro Zoto. I suoi colpi dritti fanno breccia nella guardia dell’abruzzese, che spezza l’egemonia avversaria con il gancio sinistro. Zoto si ferisce e il medico nel terzo round chiede lo stop del match tra le proteste dell’abruzzese. Gallarello è uno juniores, ma ha la boxe di un professionistia. I suoi colpi partono sciolti, il gancio sinistro trova un partner perfetto nel destro, sia dritto che largo. Il montante dell’allievo di Vagni e Carice, maestri che stanno seminando fior fiore di campioncini, non è un colpo occasionale e ne fa le spese il solido Fabiani, che spesso replica mettendo ancor più in risalto la bravura di Gallarello. Praticamente non c’è match tra Buono, che s’infortuna subito alla mano, e Maruzzelli, che porta colpi che non sono certo carezze. Il medico controlla la mano di Buono nell’intervallo e scatta l’injury nel secondo round. Quello di Ostia indubbiamente è stato uno spot favorevole per il pugilato ripreso da RaiSportSat con telecronaca di Nino Benvenuti e Mario Mattioli, ma soprattutto la serata è servita anche a rivedere e scambiare impressioni con campioni del passato compreso quel Luigi Napoleoni, buon professionista, ma soprattutto buon dilettante e strenuo avversario di Nino Benvenuti. C’è posto anche per vecchie glorie della penna e della televisione come Fulvio Stinchelli, da sempre grande appassionato della boxe, che non riesce ancora a capacitarsi come questo sport non abbia il seguito che merita da parte dei media. Ma il tempo è galantuomo… RISULTATI Professionisti Superwelter: Ciro Ciano (Cavallari – kg. 71) b. Andrea Sansoni (Adriatica Boxe – kg. 69,700) 6r. Medi: Matteo Signani (Cavallari- kg. 74) b.. Ioan Florin ( Croazia) kot 1. Superleggeri: Fedele Bellusci (Cavallari – kg. 63,400) b. David Makaradze (Georgia – kg. 62,9) per kot 10.- Titolo Intercontinentale IBF. Arbitro: Giustino Di Giovanni. Giudici: Matteo Fratini, Luca Montella, Luciano Tagliamonte. Supervisore IBF: Benedetto Montella. Osservatore Federale: Antonio Del Greco. Arbitri di riunione: Rega (c.r.), Montanini, Lamusta, Marzuoli, Angileri. Medico: dott. Emiliano Bonanni. Cronometrista: Luigi Parasecoli. ________________ . ________________ torna suAddio a Ivan Vasquez ROMA, 12. 08. 2007 – Ivan Vasquez Saravia, un peruviano di 18 anni, mentre si trovava sulla bretella in direzione della A 24 all’altezza di Palmiro Togliatti, scende dal suo motorino per vedere cosa non va e si dirige nella corsia di emergenza, ma viene investito in pieno da una macchina. Il giovane muore e il suo nome allunga quel triste elenco di vittime della strada, che è diventato ormai una sorta di bollettino di guerra giornaliero. Ma Ivan Vasquez non è un nome comune per noi, perché il peruviano, nato proprio a Lima il 25 aprile 1988, lo conosciamo, lo abbiamo visto salire sul ring e combattere. Proprio così e ce ne rinfresca la memoria Franco Piatti, maestro della Lupa Boxe, la società per la quale aveva combattuto il 6 marzo di due anni fa a Isola Liri, fuori torneo in un Campionato Interregionale. Sia Vasquez che Ripa, il suo avversario, pur essendo due esordienti disputarono un eccellente match tra gli applausi degli spettatori. Dopo quel match per un periodo Vasquez ha abbandonato la boxe, ma quest’anno il ragazzo si è ripresentato nella palestra della Lupa Boxe, deciso a riprendere il suo cammino sotto la guida del maestro Piatti e del suo amico e idolo Simone Califano. A settembre sarebbe tornato a combattere con quella grinta e decisione, sue caratteristiche principali. Ma purtroppo non sarà così perché nel frattempo Ivan si è imbattuto in un avversario troppo forte per lui: il destino. La boxe laziale e tutto il movimento FPI si associa al dolore dei genitori per la perdita di Ivan. ________________ . ________________ A Pomezia senza problemi per Oi, Cardarello e Demchenko POMEZIA, 16. 08. 2007 - Tre match di professionisti e uno di dilettanti hanno introdotto la boxe nel quartiere Nuova Lavinium di Pomezia e come hanno fatto capire assessori e organizzatori non sarà l’ultima volta. La riunione organizzata dalla BBT con la collaborazione di Vittorio Oi e il padre Alfredo ha avuto il suo regolare svolgimento se si esclude un ‘intoppo per una scaramuccia che ha coinvolto lo stesso Oi prima di salire sul ring, subito sedata dalla vigilanza. La serata è stata inaugurata dai medi dilettanti Guainella e Alessandrini. Il match si è dipanato interessante con un Alessandrini battagliero che ha quasi sempre tenuto l’iniziativa, frenata di tanto in tanto dal sinistro dritto e il gancio destro, piuttosto pungente, dell’allievo di Carmelo Farris. Il risultato di parità in sostanza è apparso giusto anche se Alessandrini più basso ha scaricato con una certa frequenza le sue bordate al corpo dell’avversario. Toccava quindi ad Adriano Cardarello, grande promessa in standbye per un un anno di inattività a causa di un serio incidente alle gambe. L’allievo di Carlo Maggi è salito sul ring determinato a spazzare il suo avversario Marian Tomcany, 34 anni, che invece pur incassando durissimi colpi ha resistito fino alla fine. Il conteggio subito dall’ospite nella seconda ripresa faceva presagire una fine che invece non c’è stata. Adriano quando partiva dalla media e dalla lunga distanza causava all’ostico avversario guai seri. Dopo una quarta e quinta ripresa all’insegna del corpo a corpo Tomcany, subito un richiamo nella sesta, crollava al tappeto su un micidiale gancio destro, ma il suono del gong finale gli evitava l’onta del ko. La stazza di Sergey “Tigre” Demchenko ha subito impressionato i numerosi presenti alla riunione. Titusz Szabo, fisico compatto, assaggia subito un durissimo destro al corpo che lo costringe ad ascoltare il conteggio in ginocchio. Nel secondo round si capisce che non c’è partita, le randellate di Demchenko sono terribilmente indigeste. Szabo dopo aver accusato un destro dritto s’inginocchia nuovamente, poco dopo una serie di Demchenko gli fa capire di averne abbastanza. E’ la volta di Vittorio Oi. Il pubblico è dalla sua parte: un diverbio con alcune persone lo fa salire sul ring caricato a mille, a farne le spese è Anton Glofak, chiamato in sostituzione di Bela Sandor. Il pugile della slovacchia dopo una scivolata fa subito conoscenza in successione con il tappeto per un conteggio. Nel secondo round cala il sipario: il gancio sinistro effettua la traiettoria giusta per stamparsi sulla mascella di Glofak; dopo i canonici 8” ci pensa il gancio destro di Oi a porre fine ad una contesa senza via d’uscita. RISULTATI Dilettanti – Medi: Guainella (Audace) e Alessandrini (Maglianese) pari. Professionisti – Superleggeri: Vittorio Oi (BBT – kg. 66, 900) b. Anton Glofak ( Slovacchia – kg. 64,000) ko 2. Superwelter: Adriano Cardarello (BBT – kg. 69, 300) b. Marian Tomcany (Slovacchia- kg. 69, 700) a.p. 6. Mediomassimi: Sergey Demchenko (BBT – Kg. 80, 200) b. Titusz Szabo (Ungheria –kg. 78, 200) kot 2. Arbitri: Mollicone O. (c.r.), Vincenti, Bianco, Marzuoli, Zannoni. Medico: dott. Francesco Leonelli. ________________ . ________________ Una calda notte d’autunno con la BBT a Ponte Milvio ROMA, 22. 09. 2007 - Una bellissima serata con temperatura mite, in una cornice di pubblico incredibile per quantità e partecipazione, si è svolta ancora una volta per merito di un’accoppiata vincente come l’organizzatore Davide Buccioni e Ponte Milvio. Dopo ieri sera impossibile non vedere lo storico piazzale di Ponte Milvio come una delle sedi ideali, logicamente nel periodo estivo, per il pugilato. Lo hanno fatto capire anche l’on Pietro Di Paolo, Consigliere Regionale del Lazio,.e Massimiliano Fasoli, presidente Municipio XX, che si sono dichiarati, visto il successo, decisi a ripetere questa bella avventura. Un’ avventura che può diventare in un lontano futuro anche storia come dimostra una bella foto della precedente riunione con tanto di cornice regalata ai due politici. Ha preso il microfono oltre ai due ospiti anche Buccioni e partendo dai soliti ringraziamenti al pubblico romano, che non lo ha mai tradito in questa sua fatica, dà appuntamento nella seconda metà di ottobre all’inaugurazione del Palaboxe in piazza Mancini, un impianto che dovrebbe dare il là per un’ attività non facile da delimitare dato che la città di Roma, insieme a tutto il Lazio, vede sorgere ogni giorno nuove palestre e nuovi pugili. E’ un periodo d’oro che Davide Buccioni sta cavalcando con la sua determinazione e passione. La serata inizia con due match tra dilettanti. Il primo a salire sul ring è Edagha, negretto di San Basilio, un medio giovanissimo dal fisico scultoreo. Nella palestra di Carlo Maggi dicono che è un campione. E quando il maestro e il suo consigliere, il professor Lombardozzi, si sbilanciano c’è da credergli. Mannoni, l’avversario prescelto, ha cercato di rovinargli la festa tenendolo sotto pressione per tutte le riprese, chiudendolo spesso all’angolo, da dove, bisogna dirlo, Edagha si districava bene. Se i colpi al corpo e il gancio destro sono state le armi di Mannoni, le serie che partivano fluide dalle braccia di Edagha gli hanno fatto ottenere la vittoria. Nell’altro match il mediomassimo Buccheri stavolta ha convinto in pieno sulle sue possibilità anche per merito di Contino un napoletano che ha cercato di sovvertire con la potenza dei suoi colpi la maggiore rapidità dell’avversario. Contino ha incassato colpi pesanti, ma ha sempre replicato. Quantità e qualità con un pizzico di astuzia sono stati segreti del successo di Buccheri, che dopo gli Assoluti di quesr’anno passerà professionista. Tocca quindi ai professionisti. Simone Califano non smette di sorprendere. Il giovane sembra incamerare con famelica velocità gli insegnamenti di Franco Piatti. La sua potenza è consistente, ma quello che più stupisce è la varietà di schemi e di colpi. Aveva davanti un pugile esperto come il serbo Vassilev, che recentemente ha reso la vita dura a Servidei, e che ha dimostrato fin dall’inizio di non essere venuto a Roma come vittima predestinata. Il secondo round è stato da antologia. tre minuti in cui i colpi di Califano, con la premiata ditta del gancio destro e montante sinistro, sono partiti fluidi e armoniosi come un meccanismo perfettamente oliato. Vassilev ne ha incassato una quantità notevole e i segni ,soprattutto sul volto, si sono potuti ben vedere, ma ha retto bene l’impatto facendo fare al suo giovane avversario un bel salto di qualità. Era poi la volta del russo Soloviev, 34 anni, con un fisico compatto che fa degna cornice ai suoi 103 kg.. Il match del russo è durato appena 3 riprese. Haciani, già contato nel primo round, veniva sottoposto ad un duro martellamento nel terzo e dopo due conteggi veniva rimandato all’angolo dall’ arbitro Lamusta. Da questo match, vista la disparità di valori sul ring, non è facile dedurre il reale valore di questo atleta dal volto mite. Lo aspettiamo ad una controprova, magari di qualità, e intanto, professandosi accanito tifoso della Roma, ha accalappiato la simpatia di molti presenti a Ponte Milvio. Daniele Petrucci ha trovato sul suo cammino Mugurel Sebe, specialista nel far fare brutte figure a chi lo incontra. Petrucci è uno dei pugili più completi che attualmente calcano i ring italiani. Ha cercato in tutti i modi di scardinare la guardia strettissima di Sebe, di trovare un varco da colpire e far partire le sue serie. Praticamente Sebe lo ha costretto a far rimanere tutto nelle intenzioni con abbracci e accorciando la distanza, in cui la testa ruotava un po’ pericolosamente, alla ricerca di un impatto fortuito. “Bucetto” ha vinto nettamente, il match lo ha fatto lui, ma lo abbiamo visto doppiare con successo il suo sinistro d’acchito solo nell’ultimo round, due colpi che l’avversario ha sentito. Il match con Sebe è servito al romano soprattuto per vedere lo stato fisico, che è risultato buono, in attesa della prossima sfida con Tony lauri per il titolo dell’Unione Europea. RISULTATI Dilettanti Medi: Edagha (Boxe Roma San Basilio) b. Mannoni (Otzuka Boxe). Mediomassimi: Buccheri (Casalbruciato) b. Contino (Napoli Boxe). Professionisti Leggeri: Simone Califano (BBT – kg. 61,000) b. Vesko Vassilev (Serbia – kg. 62,450) a.p. 6. Welter: Daniele Petrucci ( BBT – kg. 68,850) b. Mugurel Sebe (Serbia – kg. 71, 700) a.p. 6. Massimi: Alexeiev Soloviev (BBT – kg. 103, 300) b. Nabil Haciani (Serbia – kg.94,800) kot 3. Arbitri: Barrovecchio R. (c.r.), Rega, Marzuoli, Lamusta, Ciafrone. Medico: dott. Francesco Leonelli. ________________ . ________________ La boxe espugna anche Villa Gordiani a Roma  La boxe entra per la prima volta nella Borgata Gordiani davanti al grande mercato di via Rovigno d’ Istria. Il successo garantito apre la strada a nuove prospettive nella zona come hanno fatto sapere il presidente del VI Municipio Massimo Valeriani e l’assessore Morganti. L’idea è nata dalla “Lupa Boxe” di Franco Piatti, anche lui ben radicato nella zona. Ma forse il colpo più bello è stato rivedere seduto al tavolo della giuria Tommaso Galli, grande campione degli anni ’70, quando conquistò il Titolo Europeo in tre categorie diverse. Un esperimento seguito e sentito questo di Villa Gordiani come lo dimostra anche la presenza di Enzo Foschi, assessore alla Regione, e Flavio D’Ambrosi, presidente del Comitato Laziale. Se la presenza di pubblico e personalità è stato un successo, lo spettacolo non è stato da meno. Si è cominciato con una bella esibizione tra i professionisti Simone Califano e Fedele Bellusci, quest’ultimo in vista della difesa del suo titolo che avverrà a Ostia il 10 agosto. Ad aprire sono stati due Cadetti di belle speranze. Sciarroni, che è uno School Boys, ha già un fisico ben impiantato e i suoi uno-due non erano certo carezze. De Marchis all’esordio ha ben replicato guadagnandosi, pur perdendo, la sua bella dose di applausi. Largo ai giovani anche tra i supermassimi. Federici, figlio d’arte, si è scaraventato con la foga dei suoi cento chili contro Petetta guadagnando punti preziosi che poi ha amministrato nelle altre due riprese dove il corpo a corpo l’ha fatta da padrone. De Sortes è stato un po’ la rivelazione della serata. Tatticamente preparato ha seguito alla lettera i consigli dell’angolo contro un pugile insidioso come Pensa. Una serie di tre colpi provocava il conteggio del pugile di Piatti già nella prima ripresa e la scena si ripeteva anche nella seconda. Pensa iniziava a spron battuto il terzo round ma una ferita al naso era tenuta sotto controllo dal medico che decideva di non far disputare il quarto round. E’ stata quindi la volta del pugilato rosa. Tra Francesca Giordano e Prisca Pannone è stata una vera e propria battaglia. La Giordano è stata costretta ad entrare subito nel vivo da un rullo compressore come la sorprendente allieva di Testasecca. Scambi furiosi senza un attimo di tregua sono stati il refrain di un match vinto chiaramente dalla Pannone, che potrebbe togliersi qualche sassolino dalla scarpa agli Assoluti del 2008. Tagliaferri con i suoi colpi dritti ha tenuto in scacco Santillo, più potente e vario. Una tecnica elementare, quella dell’allievo di Capezzera, ma che è servita a guadagnare i favori della giuria. La serata era chiusa da altri due giovani. Sikora, fisicamente una scultura, ha potenza da vendere come ha dimostrato il suo sinistro, che si è abbattuto, come una randellata, nel volto dell’avversario a metà gara. Cipriani, capita l’antifona, ha girato al largo senza rinunciare alla replica. La parità fra queste due promesse è un motivo in più per tenerli d’occhio.. RISULTATI Cadetti – Medi: Sciarroni (ASD Lupa Boxe) b. De Marchis (Nuova Audax Cisterna). Juniores – Mediomassimi: Sikora (Lupa Boxe) e Cipriani (A.P. Frosinone) pari. Massimi: Federici (Zonfrillo & Federici) b. Petetta (Nuova Audax Cisterna). Seniores – Gallo: Prisca Pannone (ASD Valle dell’ Inferno) b. Francesca Giordano (Lupa Boxe). Piuma: Tagliaferri (A.P. Frosinone) b. Santillo M. (Boxe San Lorenzo). Superwelter: De Sortes (Boxe Casilina 2105) b. Pensa (Lupa Boxe). Arbitri: Favia (c.r.), Ciafrone, Montanini, Stipa. Medico: dott. Emiliano Bonanni. ________________ . ________________ Non passano le Marche a Santa Marinella SANTA MARINELLA, 217.2007 - Santa Marinella come Las Vegas per la boxe: la Santa Marinella Ring supera la regione Marche per sei match a zero e un pari. La passeggiata a mare ha fatto il pienone di spettatori per assistere con molto interesse ai combattimenti dei pugili Santamarinellesi.La A.S.Santa Marinella Ring ha voluto ringraziare pubblicamente il sindaco Piero Tidei, il delegato allo sport Dott. Damiano Gasparri e tutta l’amministrazione comunale per aver dato anche quest’anno la possibilità di organizzare un evento importante in una piazza importante come la passeggiata a mare e per aver inserito la manifestazione e l’associazione nella lista delle stelle di Santa Marinella. Ma a proposito di stelle, oltre a quelle del cielo del locale la Perla, c ‘erano anche i pugili, veri protagonisti della serata che hanno brillato e infiammato per 3 ore il numerosissimo pubblico presente, poi cerano i gladiatori, che hanno arricchito la coreografia del campo di gara con stile da antica Roma, poi le ragazze romane con i loro abiti modellati per l’occasione che hanno svolto la mansione di hostess, poi la presenza eccezionale di Nino Benvenuti come ospite d’onore, il quale si è lungamente intrattenuto con gli appassionati a bordo ring. Sono stati otto gli incontri disputati. Inizia la kermesse il pugile juniores Matteo Marano della Santa Marinella Ring che si aggiudica un pari dopo un match sostanzialmente equilibrato. E’ il turno del tarquiniese Angelucci il quale con facilità batte ai punti il marchigiano D’Angelo . Un altro pugile della scuola Santa Marinellese, Fabio Maddaloni che si aggiudica la gara ai punti, sciorinando una tecnica quasi chirurgica. Il pur bravo super massimo Angelo Rizzo, altro allievo di Sebastiani, ha perso prima del limite contro il potente Rosario Cirri della Civitaboxe di Franco Cherchi.E’ il turno dell’esplosivo Sebastiani Valerio, Santamarinellese verace e pugile molto potente a medio corta distanza, vince per K.O. alla seconda ripresa con un perfetto gancio sinistro , ai danni del marchigiano Morganti Massimo . Il medio massimo Sebastiani Alessandro, altro gioiello Santamarinellese, pur vincendo ai punti contro il Marchigiano Bracalente Saimon, non ha brillato come avrebbe dovuto, i due anni di inattività lo hanno limitato nella padronanza del ring , nei schemi e nella tenuta atletica, l’emozione del rientro ha fatto da padrona. Il più bravo in assoluto della Santa Marinella Ring, il medio massimo Francesco Cataldo il quale ha disputato il match più bello e combattuto della serata.Ha incontrato e battuto un marchigiano proveniente dall’est europa Xhulaj Kadry , pericoloso fino all’ultimo secondo, ma la fantasia pugilistica, miscelata al temperamento, alla tenuta atletica e alla scelta di tempo, hanno consentito al pugile del team santamarinellese di aggiudicarsi con verdetto unanime anche questo match. L’ultima gara della serata, vede il romano Sinacore, campione italiano, vincere con molta fatica contro il marchigiano Marziali Andrea, il quale durante la seconda ripresa riesce ad atterrare il romano che comunque vince ai punti. Comunicato stampa: A.S. Santa Marinella Ring . ________________ . ________________ torna su
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